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L'editoriale di Travaglio
Ci sono 1301 risposta/e, l'ultimo messaggio è stato inserito il Ieri alle ore 03:48:05 da Dino
Risposta:
ATTERRAGGIO SULLA REALTÀ

Editoriale di Marco Travaglio

14 giugno 2026

se alle anticipazioni sull?accordo di pace nel Golfo ? un trionfo per l?Iran e una disfatta per Usa e Israele ? sommiamo le ultime notizie dal fronte ucraino, abbiamo un quadro devastante dello stato comatoso in cui versano la presunta Ue e il cosiddetto Occidente, che seguitano a vivere nel mondo delle favole mentre in quello reale non sono mai stati così deboli. 1) La Bulgaria, dopo l?Ungheria (con Orbán e pure con Magyar), la Slovacchia e la Repubblica Ceca, annuncia che non invierà più armi a Kiev. 2) Ben 25 membri della Nato su 32, fra cui Regno Unito, Francia, Italia e Canada, rifiutano l?ideona di Rutte di devolvere lo 0,25% del Pil in aiuti militari all?Ucraina. 3) Nove governi europei su 18 si sfilano dalla Coalizione per le munizioni d?artiglieria all?Ucraina, inclusi i cechi che l?avevano promossa. 4) Gli Usa tagliano un terzo dei caccia e delle navi militari per operazioni Nato in Europa, perché non credono a un attacco russo e comunque Trump e Putin hanno già fatto pace. 5) Nudi senza più l?alibi di Orbán e dei suoi veti, quasi tutti i governi Ue sono ostili all?ingresso accelerato di Kiev, che interessa solo ai Paesi più russofobi (Germania, Polonia e Baltici): gli altri sanno benissimo che l?Ucraina è un Paese fallito da anni, ipercorrotto e tutt?altro che democratico, resterebbe belligerante anche dopo un?eventuale tregua o pace (senza più il Donbass filorusso, l?elettorato si sposterà ancor più a destra) e una volta dentro prosciugherebbe i sussidi per l?agricoltura scatenando rivolte un po? dappertutto.

6) Dopo l?euforia sul Rearm Eu da 800 miliardi e sul 5% di Pil alla Nato, Ue e Uk, già in bolletta prima della crisi energetica del Golfo e tanto più ora, non sanno dove prendere i soldi per le proprie armi e tagliano quelle all?Ucraina, anche perché i 204 miliardi di ?prestiti? fin qui sganciati li rivedremo (se va bene) fra 50 anni. E pochi premier europei sono certi di arrivare a Natale. 7) Nascosti dietro i proclami muscolari, i maggiori governi europei stanno aumentando gli acquisti di gas e petrolio da Mosca e non vedono l?ora di tornare al 2021. 8) Lo stallo sul campo di battaglia degli ultimi mesi, impiegati dai russi a demolire infrastrutture energetico-militari, conferma l?incapacità di Kiev di riprendersi i territori perduti (un quinto del Paese): infatti le sue truppe infieriscono sulla popolazione del Donbass (dallo studentato all?autobus) e su obiettivi civili ed energetici in Russia, collezionando molti titoli sui media e nessun effetto sul piano militare. 9) Dopo 52 mesi di guerra, l?Ue inizia a ipotizzare che forse è il caso di trattare con Putin anche se Zelensky non vuole (sarebbe la sua fine), ma scopre di non avere neppure un mediatore per farlo e la celebre Kallas sta facendo le valigie. 10) Una prece.

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Ci sono 2 risposta/e, l'ultimo messaggio è stato inserito il 31/12/2025 alle ore 17:13:05 da Ilaria
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Buone feste a tutti!

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