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L'editoriale di Travaglio
Ci sono 1431 risposta/e, l'ultimo messaggio è stato inserito il Ieri alle ore 05:25:51 da Dino
Risposta:
L?INVIDIA DELLE PENE

Editoriale di Marco Travaglio

23 ottobre 2026

Siccome non sa neppure cosa sia la sicurezza ? cioè la certezza delle pene, che però non conviene a lorsignori ? lo sgoverno continua a sfornare nuovi reati: 57 in quattro anni, più 60 aggravanti, in ben 8 decreti Sicurezza. E l?unica sicurezza che ha aumentato è quella del caos. Eppure nel centrosinistra c?è qualche genio (la spensierata Madia) che vorrebbe votare con questi dementi una legge ?bipartisan? per vietare i social ai ragazzi sotto i 14 anni: ennesima grida manzoniana a effetto zero, salvo piantonarli e pedinarli a uno a uno per controllare che non usino i social di parenti o amici più grandi. Senza contare che solo un sadomasochista può associarsi in Parlamento a chi ha appena tentato di trasformare l?Italia in una succursale del Cile di Pinochet dando poteri d?indagine e di arresto ai militari e, col Guardagingilli Carletto Mezzolitro, promette ?più carceri per minorenni? dopo i fiaschi collezionati su quelle per maggiorenni. Per fortuna siamo sempre a metà strada fra la tragedia e la farsa, fra l?horror e il cinepanettone. Basti pensare che l?ultimo reato della premiata ditta, punito fino a 5 anni di carcere, è la ?partecipazione violenta a manifestazioni pubbliche?, come se finora spaccare tutto in piazza fosse consentito o addirittura consigliato. Invece è già punito dalla notte dei tempi dall?art. 419 del Codice penale, e molto più severamente: fino a 15 anni per gli ?atti di devastazione e saccheggio?, con aggravanti fino a 20 per le ?pubbliche manifestazioni?. Quindi conviene il nuovo reato, non quello vecchio. E sorvoliamo su paradossi giuridici come il ?fermo preventivo? (prima che tu faccia il reato già sanno che lo farai) e l?arresto in ?flagranza differita? (ti prendono dopo, ma è come se fosse durante), perché sono materia psichiatrica.

Poi ci sono i vecchi reati spacchettati per farli sembrare nuovi. Tipo l?omicidio: nel menu à la carte sono entrati il femminicidio, l?omicidio colposo stradale, quello sul lavoro e quello nautico (ove mai qualcuno pensasse che in luoghi bagnati o umidi sia consentito). Quello stradale lo inventò Renzi, con pena massima di 18 anni: quasi quella dell?omicidio volontario. Così, se la vittima è ancora viva sull?asfalto, al pirata della strada conviene ammazzarla ripassandole sopra due volte per evitare che lo identifichi e lo denunci. Idem per la violenza sessuale: le pene massime sono così simili a quelle dell?omicidio che a qualche stupratore verrà il trip di ammazzare la donna per non esserne denunciato. Non male anche l?aggravante per tutti i reati se commessi in metropolitana, in stazione ?o nelle immediate vicinanze?: così, nel caso, lo stupratore trascina la vittima a debita distanza. È l?ultimo modello della pena di morte: quella che i delinquenti li fa morire dal ridere.

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