{"id":70,"date":"2017-07-01T11:48:22","date_gmt":"2017-07-01T09:48:22","guid":{"rendered":"http:\/\/www.monteargentario.it\/wordpress\/?page_id=70"},"modified":"2017-07-01T12:18:17","modified_gmt":"2017-07-01T10:18:17","slug":"tradizioni-primi","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.monteargentario.it\/wordpress\/index.php\/tradizioni\/tradizioni-primi\/","title":{"rendered":"Tradizioni primi"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: center;\">TRADIZIONI IN CUCINA<\/p>\n<table border=\"0\">\n<\/table>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div align=\"center\">\n<p>&nbsp;<\/p>\n<table border=\"0\">\n<tbody>\n<tr>\n<td width=\"50%\">\n<p align=\"center\"><span style=\"font-size: large;\"><b>CALDARO<\/b><br \/>\n<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: large;\">Procuratevi il &#8220;pesce da zuppa&#8221;, qualche polpetto per chi non gradisce le spine, qualche spernocchia e\u2026chi pi ne ha pi ne metta.<br \/>\n<\/span><\/p>\n<div align=\"center\">\n<table border=\"0\">\n<tbody>\n<tr>\n<td>\n<div align=\"center\">\n<table border=\"1\">\n<tbody>\n<tr>\n<td>\n<p align=\"center\"><a href=\"..\/tradizioni\/dscf0002.jpg\"><br \/>\n<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.monteargentario.it\/tradizioni\/dscf0002_small.jpg\" alt=\"dscf0002.jpg (107923 byte)\" width=\"206\" height=\"275\" border=\"0\" \/><\/a><\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<\/div>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<\/div>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: large;\"><br \/>\nQuando la materia prima assicurata affettate cipolla, aglio, peperoncino e fate rosolare in abbondante olio, aggiungete pomodori pelati e un po&#8217; di conserva, un goccio di vino e fate cuocere.<br \/>\nPoi cominciate a mettere nel tegame il pesce.<br \/>\nSi inizia dal pesce che richiede pi cottura: &#8220;pesce prete&#8221;, &#8220;S. Pietro&#8221;, scorfano, ecc. (se sono grandi si fanno a pezzi grossolani), poi quelli a cottura media, infine i pi delicati.<br \/>\nNel frattempo salate e aggiungete via via acqua in modo che riesca una zuppa saporita e abbondante di liquido.<br \/>\n<\/span><\/p>\n<div align=\"center\">\n<table border=\"0\">\n<tbody>\n<tr>\n<td width=\"50%\">\n<div align=\"center\">\n<table border=\"1\">\n<tbody>\n<tr>\n<td>\n<p align=\"center\"><a href=\"tradizioni\/zupppa2c.jpg\"><br \/>\n<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.monteargentario.it\/tradizioni\/zupppa2c_small.jpg\" alt=\"zupppa2c.jpg (71804 byte)\" width=\"240\" height=\"180\" border=\"0\" \/><\/a><\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<\/div>\n<\/td>\n<td width=\"50%\">\n<div align=\"center\">\n<table border=\"1\">\n<tbody>\n<tr>\n<td>\n<p align=\"center\"><a href=\"http:\/\/www.monteargentario.it\/tradizioni\/zuppetta.jpg\"><br \/>\n<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.monteargentario.it\/tradizioni\/zuppetta_small.jpg\" alt=\"zuppetta.jpg (55790 byte)\" width=\"238\" height=\"180\" border=\"0\" \/><\/a><\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<\/div>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<\/div>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: large;\"><br \/>\nMentre il caldaro cuoce preparate le &#8220;zuppe&#8221;: fette di pagnotta rafferma, tostate e strofinate con l&#8217;aglio. Ponetele in una grande zuppiera.<br \/>\nQuando il caldaro cotto versate il liquido sulle &#8220;zuppe&#8221; e poi poneteci con delicatezza il pesce che anche durante la cottura non deve mai essere mosso troppo.<br \/>\nFate riposare e dividetevi, secondo i gusti e senza pretese, la giusta dose di zuppa e di pesce e<br \/>\nbeveteci del buon vino nero ( cos che all&#8217;Argentario viene chiamato il rosso corposo), non storcete il naso, sul caldaro ci sta proprio bene!<br \/>\nNaturalmente come tutti i piatti &#8220;nati poveri&#8221; il caldaro era la pietanza principale se non l&#8217;unica che veniva consumata dai pescatori attingendo da un unico recipiente dove veniva &#8220;minestrato&#8221;.<br \/>\nNaturalmente veniva usato il pesce meno pregiato, ma anche un caldaro di soli &#8220;gronchi&#8221; allora come oggi pu avere un sapore e un profumo inconfondibile .<br \/>\n<\/span><\/p>\n<p align=\"center\"><span style=\"font-size: large;\"><b>MINESTRA DI PESCE<\/b><\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: large;\">Questa minestra ottima per lo svezzamento, saporitissima e in genere molto gradita ai bambini.<br \/>\nGli ingredienti sono: cipolla, sedano, prezzemolo, basilico, pomodoro, sale, &#8220;pesci da minestra&#8221;<br \/>\n( cos che dovete chiedere in pescheria, si tratta di pesciolini di piccole<br \/>\ndimensioni, misti, profumati di &#8220;scoglio&#8221;) e magari qualche &#8220;spernocchia&#8221; per un<br \/>\nnotevole contributo al sapore.<br \/>\nMettete tutto insieme a bollire, anche l&#8217;olio, per circa mezz&#8217;ora, poi colate con un<br \/>\ncolino fitto e premete un po&#8217; il pesce con un cucchiaio.<br \/>\nRimettete a bollire e aggiungete pastina da brodo nella quantit desiderata. (Alcuni nel<br \/>\npassato aggiungevano un cucchiaio di vino a crudo..evitare nello svezzamento!)<\/span><\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p align=\"center\"><span style=\"font-size: large;\">MINESTRA DI &#8220;SPERNOCCHIE&#8221;\u00a0<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: large;\">Fate rosolare cipolla, aglio, prezzemolo, basilico e un po&#8217; di pomodoro in olio extravergine di oliva, aggiungete poi abbondanti spernocchie, dopo qualche minuto aggiungete acqua a sufficienza per ottenere una minestra in brodo.<br \/>\nDopo circa quindici minuti scolate la minestra e strizzate con un cucchiaio<br \/>\nnel colabrodo le spernocchie (tutte o solo alcune se preferite mangiarle come secondo piatto).<br \/>\nRimettete a bollire il brodo e aggiungete riso da minestre (un cucchiaio a persona).<br \/>\nIl risultato una minestra densa e profumatissima.<\/span><\/p>\n<div align=\"center\">\n<p>&nbsp;<\/p>\n<table border=\"2\">\n<tbody>\n<tr>\n<td>\n<p align=\"center\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.monteargentario.it\/tradizioni\/spernocchia.jpg\" alt=\"\" width=\"366\" height=\"192\" border=\"0\" \/><\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<\/div>\n<div align=\"center\">\n<table border=\"0\" width=\"366\" bgcolor=\"#ffff00\">\n<tbody>\n<tr>\n<td>\n<p align=\"left\"><b>PANNOCCHIA (Squilla mantis) Tra i nomi dialettali, ricordiamo canocchia in Abruzzo, spernocchia in Campania, balestrin in Liguria e nocchia nelle Marche,canocchia e cicala di mare in Toscana, cecala in Puglia, cegala de mari in Sicilia,<br \/>\ncanocchia in Veneto<\/b><\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<\/div>\n<p align=\"center\"><b><span style=\"font-size: large;\">RISO E\u00a0SEPPIE<\/span><\/b><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: large;\">Lavare le seppie, pulire bene la sacca e tagliare tutto, compreso i tentacoli a pezzetti o quadratini.<br \/>\nFar rosolare le seppie con cipolla, prezzemolo, peperoncino, basilico, olio e sale poi aggiungere salsa di pomodoro .<br \/>\nAllungare con acqua e far cuocere la seppia.<br \/>\nQuindi aggiungere il riso e far cuocere\u00a0<\/span><\/p>\n<p align=\"center\"><span style=\"font-size: large;\"><b>SUGO D&#8217;INVERNO<\/b><\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: large;\">Siamo abituati ormai a trovare sul mercato<br \/>\n&#8220;verdure di tutte le stagioni&#8221;, ma un tempo, quando d&#8217;inverno non c&#8217;era nessuna verdura fresca i nostri<br \/>\ncontadini non si perdevano d&#8217;animo ed elaboravano questo saporitissimo sugo,simile a quello di tradizione napoletana.<br \/>\nMettete nel tegame olio,aglio schiacciato e semi di basilico secco,rosolate,aggiungete carne macinata compattata a forma di polpettine schiacciate che avete precedentemente rosolato su una piastra.<br \/>\nAggiungete polpa di pomodoro conservata precedentemente scaldata bagnate il tutto con un bicchiere di vino e fate rapprendere fino a giusta consistenza.<br \/>\nCi condirete la pasta ed avrete un saporitissimo secondo.<\/span><\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>TRADIZIONI IN CUCINA &nbsp; &nbsp; CALDARO Procuratevi il &#8220;pesce da zuppa&#8221;, qualche polpetto per chi non gradisce le spine, qualche spernocchia e\u2026chi pi ne ha pi ne metta. 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