{"id":86,"date":"2017-07-01T11:47:20","date_gmt":"2017-07-01T09:47:20","guid":{"rendered":"http:\/\/www.monteargentario.it\/wordpress\/?page_id=86"},"modified":"2017-07-01T12:16:31","modified_gmt":"2017-07-01T10:16:31","slug":"tradizioni-dolci","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.monteargentario.it\/wordpress\/index.php\/tradizioni\/tradizioni-dolci\/","title":{"rendered":"Tradizioni dolci"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: center;\"><strong>TRADIZIONI IN CUCINA<\/strong><\/p>\n<table>\n<tbody>\n<tr>\n<td colspan=\"4\" align=\"center\">\n<p align=\"center\"><span style=\"font-size: large;\"><b>SCHIACCIA DI FICHI SECCHI<\/b><\/span><\/p>\n<p>Pasta di pane, fichi secchi tagliati a pezzetti, olio di oliva, sale, pepe, zucchero, farina, buccia di arancio a pezzettini.<br \/>\nImpastate tutti gli ingredienti, ungete una teglia, formate un anello di pasta, schiacciatelo con le mani abbondantemente infarinate, fate cuocere a forno caldo fino a che avr un bel colore dorato.<br \/>\nE&#8217; buonissima con il moscatello dei contadini locali.<\/p>\n<p align=\"center\"><span style=\"font-size: large;\"><b>FRITTELLE DI RISO DI SAN GIUSEPPE<\/b><\/span><\/p>\n<p>Zeppole, bign , sfinci \u2026ogni paese ha la sua ricetta per festeggiare S. Giuseppe.<br \/>\nDa noi usa cos :<br \/>\n3 etti di riso 2 cucchiai di zucchero<br \/>\n6 uova 1 scorza di limone e di arancio grattugiata<br \/>\n1 bicchiere di Sambuca farina q.b.<br \/>\nBollire il riso e farlo raffreddare in una zuppiera.<br \/>\nQuando freddo o addirittura il giorno dopo unire gli altri ingredienti e mescolare bene.<br \/>\nQuindi friggere le frittelle in olio caldo.<br \/>\nDopo averle scolate, asciugarle su carta assorbente.<br \/>\nPrima di servire rotolarle nello zucchero semolato.<\/p>\n<p align=\"center\"><span style=\"font-size: large;\"><br \/>\n<b>SCHIACCIA DI PASQUA<\/b><\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<table border=\"1\">\n<tbody>\n<tr>\n<td>\n<p align=\"center\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.monteargentario.it\/tradizioni\/stiaccia.jpg\" alt=\"\" width=\"307\" height=\"230\" border=\"0\" \/><\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>INGREDIENTI:<br \/>\n10 uova<br \/>\nkg.1,4 di zucchero<br \/>\n2 etti strutto<br \/>\n2 etti di burro<br \/>\n1\/4 lt. anisetta<br \/>\n1\/4 lt. di latte<br \/>\n1 bicchiere di olio<br \/>\n25 gr. anice in chicchi messi in fusione nel vino<br \/>\nBuccia di limone grattugiata (solo il giallo)<br \/>\nvanillina<br \/>\nPER IL LIEVITO:<br \/>\n1 etto di lievito di birra<br \/>\n2 etti lievito di pane<br \/>\nfarina quanta ne prende (piuttosto morbida)<br \/>\nDisfare il lievito con il latte, aggiungere olio, burro, strutto, mettere lo zucchero,<br \/>\nl&#8217;anisetta, l&#8217;anice con il vino di macerazione, poi aggiungere le uova, il giallo del limone, la vanillina . Sbattere il tutto e fare amalgamare bene gli ingredienti dopodich\u00e9 lavorare tale impasto con il lievito fino a che non si stacca bene dalle mani.<br \/>\nImburrare e infarinare i recipienti (tegami), mettere all&#8217;interno l&#8217;impasto e far lievitare.<br \/>\nPennellare la schiaccia con un uovo sbattuto.<br \/>\nInfornare a forno caldo, in casa*!<br \/>\n*(fino a pochi anni fa le schiacce venivano portate ad infornare nei panifici).<br \/>\nLa lievitazione un momento veramente importante nella preparazione della schiaccia. Adesso le case sono super riscaldate, ma prima quando le case erano fredde si usava disporre le schiacce su un letto e si coprivano con pesanti coperte di lana e si attendeva la lievitazione. Si rimaneva svegli tutta la notte, facendo la guardia alla pasta che cresceva.<br \/>\nTutta questa fatica veniva dimenticata al suono del Gloria quando la<br \/>\nschiaccia veniva servita a tavola insieme alle uova sode, al capocollo, alla coratella d&#8217;agnello<br \/>\ne a un buon bicchiere di moscatello che veniva lasciato per la colazione pasquale.<\/p>\n<p align=\"center\"><span style=\"font-size: large;\"><br \/>\n<b>&#8220;COROGLIO&#8221;<br \/>\n<\/b><br \/>\n<\/span><\/p>\n<div align=\"center\">\n<p>&nbsp;<\/p>\n<table border=\"1\">\n<tbody>\n<tr>\n<td>\n<p align=\"center\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.monteargentario.it\/tradizioni\/coroglio.jpg\" alt=\"\" width=\"307\" height=\"230\" border=\"0\" \/><\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<\/div>\n<p>Un altro tipico dolce pasquale il &#8220;coroglio&#8221;.<br \/>\n6 uova<br \/>\n1,5 kg di farina<br \/>\n700 gr.zucchero<br \/>\n200 gr. burro<br \/>\n1 bicchiere di olio<br \/>\n50 gr. di semi di anice<br \/>\n125 cl anisetta<br \/>\n125 cl. di vino dolce<br \/>\n250 gr. di latte<br \/>\n100 gr. di lievito di birra<br \/>\nbuccia di limone<\/p>\n<p>Fatto l&#8217;impasto si fa lievitare poi lo si lavora formando un rotolo, si pu a scelta intrecciare o dare semplicemente una forma circolare.<br \/>\nNel punto di unione della pasta vi si adagia un uovo crudo e lo si ferma con una crocetta di pasta.<br \/>\nSi spennella con tuorlo d&#8217;uovo e si cuoce a forno caldo.<\/p>\n<p>Il &#8220;coroglio&#8221; della foto stato gentilmente offerto dal forno-pasticceria<br \/>\n&#8220;F.lli Sordini&#8221; di Porto S. Stefano.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>TRADIZIONI IN CUCINA SCHIACCIA DI FICHI SECCHI Pasta di pane, fichi secchi tagliati a pezzetti, olio di oliva, sale, pepe, zucchero, farina, buccia di arancio a pezzettini. 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