Forum di Monte Argentario punto it - L'editoriale di Travaglio
    Forum di Monte Argentario punto it

Forum di Monte Argentario punto it
Nome Utente:

Password:
 


Registrati
Salva Password
Password Dimenticata?

 

    


Menù riservato agli utenti registrati - Registrati  




 Tutti i Forum
 Politica
 Politica Nazionale
 L'editoriale di Travaglio
I seguenti utenti stanno leggendo questo Forum Qui c'è: Dino


      Bookmark this Topic  
| Altri..
Pagina Precedente
Autore  Discussione Discussione Successiva
Pagina: di 85

Dino

Amministratore




Utente Valutato
Voti: 9



Inserito il - 03/05/2026 : 05:09:12  Link diretto a questa risposta  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di Dino  Invia a Dino un messaggio Yahoo! Invia a Dino un Messaggio Privato Aggiungi Dino alla lista amici  Rispondi Quotando
IL PORCAIO E L’ANTIDOTO

Editoriale di Marco Travaglio

03 maggio 2026

L’altra sera a Otto e mezzo si parlava del pareggio alle prossime elezioni, che imporrebbe un’alternativa secca al centrosinistra: o appoggiare una legge ipermaggioritaria tipo Melonellum, con un mega-premio alla coalizione che arriva prima; o subire il “porcaio”, cioè l’ammucchiata centrista in cantiere nei retrobottega del potere con la rivergination di B. e famiglia allargata (Minetti inclusa), la normalizzazione del conflitto d’interessi ereditario, l’esaltazione di Marina e Pier Silvio come baluardi anti-sovranismo e alfieri dei diritti civili, la promozione di FI a parte “buona” della destra, il pompaggio di Silvia Salis come salvatrice del centrosinistra contro i pericolosi sovversivi Conte, Schlein, Bonelli eFratoianni, le venti interviste settimanali a Renzi e Calenda a reti ed edicole unificate. Tertium non datur: o il nuovo Porcellum o il nuovo Porcaio. Pare che la storia non insegni mai niente, se non a ripetere sempre gli stessi errori. 1) Le leggi elettorali fatte per ottenere un certo risultato regolarmente sortiscono quello opposto. 2) I sondaggi, specie a un anno dalle elezioni, lasciano il tempo che trovano e comunque quelli attuali dicono che il centrosinistra (anche senza Calenda, che fa perdere più voti di quelli che porta) batterebbe il centrodestra (anche con Vannacci, che nessun sa quanti voti porterà). 3) Il referendum ha appena dimostrato che per trascinare alle urne astensionisti cronici e giovani al primo voto bisogna parlare chiaro, papale papale, dando loro un buon motivo per andare al seggio. Il solo fatto di mettersi a discutere oggi di un fantomatico pareggio futuro e di trafficare con giochi di palazzo per evitarlo è già un formidabile desertificatore di urne.

Per portare gli italiani a votare bisogna farli sentire protagonisti con un messaggio chiaro e onesto: ogni voto vale uno, indipendentemente da dov’è indirizzato, quindi siamo per una legge proporzionale (con lo sbarramento al 3% per costringere i partitini simili a unirsi); l’alleanza sarà solo tra forze omogenee in base a un contratto che metta in fila i punti di convergenza, quindi chi in passato ha dato prova di tradimenti, divisioni, personalismi e scissioni contro il centrosinistra (tipo Renzi o Calenda, tanto per non far nomi) non ci sarà, per evitare che ci riprovi; vi chiediamo di darci la maggioranza dei voti – e dunque dei seggi – per un governo stabile e compatto, ma se non l’avremo ridaremo la parola agli italiani e non ci presteremo a pastrocchi tecnico-istituzionali con pezzi di destra (tipo FI, che è il peggio, non il meglio del fronte avversario) che così, senza di noi, non vedranno mai la luce, neppure se Mattarella ce lo chiederà in ginocchio in nome di questa o quell’“emergenza” del momento. Chissà, magari potrebbe perfino funzionare.

Il Fatto Quotidiano
© 2009 - 2026 SEIF S.p.A. - C.F. e P.IVA 10460121006

foto dal web




 Regione Toscana  ~ Prov.: Grosseto  ~ Città: Porto S. Stefano  ~  Messaggi: 61888  ~  Membro dal: 29/06/2004  ~  Ultima visita: Oggi Torna all'inizio della Pagina

Dino

Amministratore




Utente Valutato
Voti: 9



Inserito il - 04/05/2026 : 05:17:17  Link diretto a questa risposta  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di Dino  Invia a Dino un messaggio Yahoo! Invia a Dino un Messaggio Privato Aggiungi Dino alla lista amici  Rispondi Quotando
MA MI FACCIA IL PIACERE

Editoriale di Marco Travaglio

05 maggio 2026

Telefono Azzurro. “Il figlio di Minetti immolato nei talk. Picierno: ‘Disumano’. Madia: ‘E i diritti dell’infanzia?’” (Foglio, 1.5). Si va verso l’affidamento dei bambini del bosco a Nicole Minetti.

Calendellum/1. “Con questa legge elettorale dx e sx pareggiano e Azione decide chi governa e con che programma. Basta guardarsi un sondaggio a caso” (Carlo Calenda, leader Azione, X, 2.5). Funziona così: il giorno delle elezioni si va tutti al mare, si risparmiano un sacco di soldi, poi arriva il mitomane.

Calendellum/2. “Botta e risposta Prodi-Calenda. ‘Vai da solo?’. ‘Ho dei valori’” (Corriere della sera, 29.4). Bollati.

Marattellum. “Marattin vs Calenda: ‘Percepiti come un fastidio. Così il Terzo polo non si fa’. Parla il leader Libdem” (Foglio, 1.5). Oh, no, e adesso come facciamo?

Baci della morte. “Vittorio Sgarbi: ‘Alle primarie voterei Salis’” (Corriere della sera, 3.1). “Se il centrosinistra scegliesse una persona… come Silvia Salis, Azione potrebbe iniziare un dialogo col centrosinistra” (Calenda, 29.4). Povera donna, non meritava.

Pornoterrorismo. “Il mistero di Freya, pornostar e sub: ‘Lei tra i sabotatori del Nord Stream’” (Corriere della sera, 28.4). Così l’attentato terroristico dell’Ucraina contro l’Europa che la arma e la finanzia diventa ancora più sexy.

Comma 22. “Caso Minetti, la Pg ha le prove: il bambino c’è ed è anche malato” (Giornale, 30.4). Come se qualcuno avesse mai detto che non c’era ed era sano. Ma soprattutto: se qualcuno avesse detto che il bambino non c’è, come avrebbe potuto sostenere che era sano o malato?

Stampa corazziera/1. “Grazia a Minetti. L’inchiesta del Fatto sembra soltanto un gran calderone di suggestioni” (Ermes Antonucci, Foglio, 28.4). “Un fumettone a puntate fra il thriller sudamericano e il giallo di terza fila” (Salvatore Merlo, ibidem). E allora perché ne parlate tutti i giorni con tre o quattro articoli?

Stampa corazziera/2. “Il caso Minetti s’affloscia. Traballano le accuse. I precedenti choc della madre biologica” (Libero, 1.5). “Il bambino di Minetti. La madre fu arrestata: ‘Criminale pericolosa’” (Domani, 3.5). Invece la Minetti è un bocciuolo di rosa.

Stampa corazziera/3. “Non è vero, assicurano al Colle, che Mattarella abbia scritto a Nordio perché convinto dall’inchiesta del Fatto” (Monica Guerzoni, Corriere della sera, 30.4). Gli sarà apparso in sogno l’Arcangelo Gabriele.

È bello lui. “Odiano la bellezza perché sono brutti. Senz’altro lo sono dentro e forse anche fuori. Fossero carucci, o sapessero godersi la vita, non leggerebbero Travaglio, non guarderebbero Report e lascerebbero in pace Nicole Minetti… Io preferisco ammirare le grazie dell’ex consigliera regionale che è bella a prescindere, e questo conta” (Camillo Langone, Foglio, 30.4). Quindi la grazia è un atto dovuto solo per i belli e le belle. Se Langone un giorno ne avesse bisogno, sarebbe spacciato.

I garantisti. “Garlasco, Andrea Sempio è il solo killer” (Identità, 1.5). “Garlasco, la svolta su Sempio. ‘Ha ucciso Chiara da solo’” (Repubblica, 30.4). “’Sempio ha ucciso da solo’” (Stampa, 30.4). “Stasi è innocente ma deve restare in prigione” (Piero Sansonetti, Unità, 1.5). Ma infatti, fare i processi è solo un inutile spreco di tempo e denaro.

La svolta. “Il post di Sempio: tra i 18 e i 20 anni ero ossessionato per una ragazza” (Corriere della sera, 3.5). Veramente nel post dice “innamorato”. Quindi, calcolando che Chiara Poggi fu uccisa quando Sempio aveva appena compiuto 19 anni, lui amò una morta per un anno. Oltre all’aggravante della crudeltà, si impone quello della necrofilia.

Due pesi e due misure. “Perché la guerra in Ucraina è in una cappa d’indifferenza?” (Luciano Fontana, Corriere della sera, 27.4). Forse parla dei 20 pacchetti di sanzioni alla Russia contro zero a Israele.

Bella svastica. “Il salto di qualità dell’antisemitismo non è compatibile con Bella ciao. E non lo è la cacciata di cittadini con la bandiera dell’Ucraina” (Francesco Merlo, Repubblica, 28.4). “Il prof. Tino Ferrari: ‘Studiate la storia, chi canta Bella ciao oggi lo fa per Kiev’” (Repubblica, 27.4). È proprio l’inno del Battaglione Azov.

Pensatori liberali. “Enrico Costa: ‘Ora va accentuata la linea liberale’” (Verità, 27.4). Ma quella di Marina o quella di Pier Silvio?

Cick to Cick. “Fabrizio Cicchitto pubblica un denso volume con l’ambizione riuscita di aggiungere un ulteriore capitolo alla storia del socialismo italiano… Il suo libro esplora i fatti partendo dai protagonisti: Turati e Matteotti, Anna Kuliscioff, Rosselli e Buozzi, Nenni, Saragat, Lombardi, Pertini e, appunto, Craxi” (Stefano Folli, Robinson-Repubblica, 3.5). S’è scordato giusto il compagno Licio Gelli.

Il titolo della settimana/1. “In due anni 21 miliardi di euro in più sono entrati nelle tasche degli italiani” (Tempo, 1.5). Ec co perché non sappiamo più dove mettere i soldi.

Il titolo della settimana/2. “Ora togliamo all’Anpi il controllo del 25 Aprile” (Fabrizio Cicchitto, tessera P2 n. 2232, Libero, 27.4). Giusto, diamolo alla P2.

Il titolo della settimana/3. “Lucano, decadenza confermata: ‘Faccio più paura da sindaco che da eurodeputato’” (Dubbio, 28.4). Perché fai più danni.

Il titolo della settimana/4. “Quelle chiamate di Trump al Cremlino che portano guai” (Augusto Minzolini, Giornale, 3.5). Ma ci rendiamo conto? Trump che chiama Putin senza neppure chiedere il permesso a Minzolingua? Dove andremo a finire, signora mia.

Il Fatto Quotidiano
© 2009 - 2026 SEIF S.p.A. - C.F. e P.IVA 10460121006

foto dal web




 Regione Toscana  ~ Prov.: Grosseto  ~ Città: Porto S. Stefano  ~  Messaggi: 61888  ~  Membro dal: 29/06/2004  ~  Ultima visita: Oggi Torna all'inizio della Pagina

Dino

Amministratore




Utente Valutato
Voti: 9



Inserito il - Ieri : 05:10:34  Link diretto a questa risposta  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di Dino  Invia a Dino un messaggio Yahoo! Invia a Dino un Messaggio Privato Aggiungi Dino alla lista amici  Rispondi Quotando
DOVE SI FIRMA?

Editoriale di Marco Travaglio

05 maggio 2026

Ogni tanto, senza volerlo, Trump fa un regalo all’Europa. Ma i cerebrolesi che la sgovernano lo rispediscono al mittente. Dovevano dirgli sì quando chiedeva una mano per fermare la guerra russo-ucraina, spingendo Kiev a negoziare, cioè smettendo di illuderla della vittoria e di armarla sempre più per spingere la Russia a devastarla vieppiù: infatti gli han detto no. Dovevano dirgli no sui dazi al 15%, sul 5% di Pil alla Nato, sul gas americano a prezzo quadruplo di quello russo e sulle armi da comprare in Usa e regalare a Kiev perché continui a perdere uomini e territori e a rovinare la nostra economia: infatti gli han detto sì. Ora credendo di minacciarci, Donald ci fa un’offerta che rifiuterebbe solo uno sc**o: annuncia il ritiro di migliaia di soldati dalle basi Usa e Nato in Europa, iniziando da Germania, Italia e Spagna, e sospende l’invio a Berlino dei missili da crociera (anche ipersonici e nucleari) che Biden aveva deciso di puntare contro la Russia (così, se Putin non ci vede come nemici, magari cambia idea). Anziché listarsi a lutto come fa l’Ue, uno con un grammo di cervello gli risponderebbe prima che cambi idea: “Ok, dove si firma?”. Anzi gli direbbe di riprenderseli tutti, i suoi soldati: i 39mila in Germania, i 13mila in Italia, i 4mila in Spagna e così via.

Ma tutti – come osserva Gianandrea Gaiani su Analisi Difesa – vuol dire anche quelli che gli Usa pensano di lasciare per tenerci sotto scacco e metterci in pericolo con l’aria di renderci più sicuri (i Paesi del Golfo con basi Usa ne sanno qualcosa). Carl Bildt, copresidente del Consiglio europeo per le relazioni estere, nota che i ritiri annunciati “riguardano solo le risorse destinate alle operazioni Nato, ma non toccano le vaste reti di basi e strutture fondamentali per le operazioni non Nato al di fuori dell’Europa”. Cioè per le guerre criminali in cui gli Usa sono usi trascinarci contro i propri nemici facendo pagare il conto a noi. Una volta liberi dal ricatto armato, potremo sciogliere la fu Nato, disdettare il patto giugulatorio sul 5% del Pil e costruire la difesa europea con un esercito comune risparmiando un bel po’ (oggi, per mantenerne 27 che non si parlano, spendiamo in armi il triplo della Russia). Un esercito puramente difensivo, visto che l’Europa non ha nemici (a parte quelli che ci affibbiavano gli yankee per i loro sporchi interessi in totale conflitto con i nostri). Poi ci converrà riavviare la cooperazione energetica con Mosca e commerciale con mercati in espansione come Cina e Brics, incluso l’Iran: cosa che da anni ci è proibita dai finti amici Usa perché fa comodo a noi e non a loro. Se poi qualcuno, tipo l’Ucraina, la Polonia e i Baltici, vorrà continuare a combattere i (vecchi) nemici di Washington, la guerra alla Russia se la farà comodamente da solo.

Il Fatto Quotidiano
© 2009 - 2026 SEIF S.p.A. - C.F. e P.IVA 10460121006

foto dal web




 Regione Toscana  ~ Prov.: Grosseto  ~ Città: Porto S. Stefano  ~  Messaggi: 61888  ~  Membro dal: 29/06/2004  ~  Ultima visita: Oggi Torna all'inizio della Pagina

Dino

Amministratore




Utente Valutato
Voti: 9



Inserito il - Oggi : 05:08:03  Link diretto a questa risposta  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di Dino  Invia a Dino un messaggio Yahoo! Invia a Dino un Messaggio Privato Aggiungi Dino alla lista amici  Rispondi Quotando
SEMPIO E LO SCEMPIO

Editoriale di Marco Travaglio

06 maggio 2026

Da quando la cronaca giudiziaria la fa chi non ha mai visto un processo neppure col binocolo e crede che l’incidente probatorio sia la bicicletta delle gemelle Cappa che va a sbattere contro quella di Alberto Stasi, può succedere di tutto. Anche lo scempio del diritto, della pietà e della decenza che dura da più di un anno sul caso Garlasco, da quando la Procura di Pavia decise di battere le piste alternative alla condanna definitiva del fidanzato di Chiara Poggi. Dopo mesi di “rivelazioni” partorite da giornalisti, mitomani e giornalisti mitomani o fatte trapelare da avvocati e investigatori, neppure l’invito a comparire recapitato al sospettato Andrea Sempio, amico di Marco Poggi (fratello della vittima), ha chiarito cosa abbiano trovato i pm a suo carico. Ma si pensa, o si spera, che sia una prova formidabile. Perché dev’essere in grado di annientare la sentenza definitiva su Stasi. Senza una revisione che cancelli la sua condanna in Cassazione, il processo a Sempio sarebbe uno spasso. Potremmo avere un fatto unico nella storia: una donna morta due volte, uccisa da due diversi uomini a poche ore di distanza. Spiace per la compagnia di giro del Circo Garlasco, ma al momento il colpevole è solo uno, Stasi, che nessuno ha scagionato. Invece di Sempio – sempre in attesa della pistola o del pistolino fumante – non risulta alcuna traccia sulla scena del delitto (che pure frequentava per far visita all’amico Marco): anzi, le nuove tracce sulla colazione, che qualcuno sperava fossero sue, erano anche quelle di Stasi. La cui posizione esce peggiorata dall’inchiesta che doveva scagionarlo.

Ora, prima della fine-indagini, siamo agli interrogatori: dell’indagato Sempio, rimasto l’unico possibile assassino alternativo (dopo mille leggende metropolitane sul commando di una dozzina di killer), che si avvale della facoltà di non rispondere in attesa di conoscere gli elementi a suo carico; e dei testimoni Marco Poggi, fratello di Chiara, e le cugine, le gemelle Paola e Stefania. Ma prima i tre testimoni, mai indagati, venivano additati come complici o assassini (senza contare i sospetti infamanti e incestuosi sullo zio e le oscene insinuazioni su papà e mamma Poggi); e ora vengono spacciati per gente da torchiare su non si sa bene quale accusa da chi non conosce neppure la differenza fra un teste e un indagato, tant’è che si continua a disquisire sulla loro mancanza di alibi. Come se chi non è accusato di nulla dovesse cercarsene uno. E gli artefici di quella mostrificazione, anziché chiedere umilmente scusa per averli gettati in pasto a orde di guardoni da tastiera, danno lezioni di giornalismo a chi ha sempre denunciato lo scempio. E naturalmente passa per “giustizialista”, mentre quell’orda barbarica rappresenta il “garantismo”.

Il Fatto Quotidiano
© 2009 - 2026 SEIF S.p.A. - C.F. e P.IVA 10460121006

foto dal web




 Regione Toscana  ~ Prov.: Grosseto  ~ Città: Porto S. Stefano  ~  Messaggi: 61888  ~  Membro dal: 29/06/2004  ~  Ultima visita: Oggi Torna all'inizio della Pagina
Pagina: di 85  Discussione Discussione Successiva  
Pagina Precedente
      Bookmark this Topic  
| Altri..
 
Vai a:

Herniasurgery.it | Snitz.it | Crediti Snitz Forums 2000
Questa pagina è stata generata in 0,27 secondi.