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fante
Carnifex Aeternum
    

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Inserito il - 30/11/2008 : 18:10:59
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A Mazara del Vallo la guardia Costiera non ce la fa coi suoi mezzi e chiede aiuto in porto I pescherecci escono in piena notte, per due volte, e salvano 700 naufraghi africani I pescatori sfidano il mare forza9 per salvare 700 «clandestini»
Laura Eduati Ventotto ore in balìa del mare in burrasca per salvare seicentocinquanta immigrati che rischiavano di naufragare nel Canale di Sicilia. Una operazione rischiosissima portata a termine con successo dai pescatori di Mazara del Vallo, che hanno messo a disposizione cinque motopesca per soccorrere due barconi in grosse difficoltà, il primo a 15 miglia da Lampedusa e il secondo in acque maltesi e, come spesso accade, ignorato da La Valletta. L'allarme viene dato giovedì pomeriggio dagli stessi migranti, con un telefono satellitare lanciano un disperato sos. Il mare infuria a forza nove, le imbarcazioni rischiano di spezzarsi. Il responsabile della Capitaneria di porto di Lampedusa, il tenente di vascello Achille Selleri, guarda con preoccupazione le onde: le motovedette della Guardia costiera non possono lasciare l'isola. Così chiama i pescatori della flotta mazarese, che spesso ormeggiano a Lampedusa per riposarsi e che proprio giovedì avevano deciso di non salpare per le pessime condizioni metereologiche. I pescatori annuiscono: non è la prima volta che mettono a disposizione i motopesca per salvare dei migranti disperati, i pescherecci sono più grandi delle motovedette e consentono più facilmente il trasbordo dei migranti dalle carrette. 3
30/11/2008 pubblico questo editoriale di Sansonetti di Liberazione
Se governassero i pescatori...
Piero Sansonetti Dicono che i giornali si fanno solo con le cattive notizie. Ecco, oggi non è vero. Questa notizia che arriva da Mazara del Vallo, una cittadina di circa 50 mila abitanti sulla costa meridionale della Sicilia, tra Marsala e Agrigento, è una notizia splendida. Direi commovente. E' una storia bellissima, di impegno civile, di coraggio e di moralità. I protagonisti sono alcune diecine di pescatori siciliani, devono essere gente abbastanza simile a quelli - catanesi - dei quali ci parlava Verga, un secolo fa. Gente forte, rude, ma dalle grandi passioni, come Pardon 'Ntoni. Grandi professionisti e maestri di vita e di civiltà. Mi sono venute in mente tante cose, sentendo questa notizia (della quale, ho la netta impressione, non leggerete molto sugli altri giornali). Ho pensato a cosa vogliono dire politici e giornalisti quando parlano di «meritocrazia». Ho pensato a cosa intendono i benpensanti e i militaristi, i nazionalisti, quando parlano di coraggio. Ho pensato a cosa alludono i dirigenti di tutti i partiti parlamentari e la quasi totalità dei commentatori dei giornali quando parlano di sicurezza. E poi ho pensato a quale abisso di sentimento e di moralità ci sia tra il modo nel quale i pescatori di Mazara affrontano il problema dell'immigrazione clandestina, e il modo nel quale lo affronta la maggioranza degli italiani, guidati dalla Lega, e da gran parte del centrodestra e del centrosinistra. Vediamo. Meritocrazia. E' una parola che considero "arrogante" (quasi identica, dal punto di vista etimologico, alla parola "aristocrazia", cioè il governo dei migliori, dei più meritevoli) perché presume che esista una classifica di merito che può essere compilata con criteri oggettivi. Invece questa classifica la compila il potere, cioè i potenti, cioè i presunti "meritevoli". E' meritevole Montezemolo, è meritevole Berlusconi, è meritevole Veltroni, o Fini, o Prodi. 3
30/11/2008
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Anthelme Brillat-Savarin (1755-1826)"La scoperta d'un nuovo manicaretto giova all'umanità più che la scoperta d'una nuova stella".
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