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taralla
Utente Senior
   

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Inserito il - 01/04/2009 : 14:26:49
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una proposta agli amici del forum: perché non parliamo di cibi e bevande a noi graditi? dal sushi alla zuppa di pesce, dal cinghiale alla cacciatora, al riso cantonese, dalla pizza al vino dell'argentario ando so on. io comincio con l'amaro dei frati del monte, che spesso mi aiuta a digerire:
Argentarium Herbis et non verbis: non il motto di un vecchio fricchettone acculturato che, in silenzio, si fa di erba e di canne, ma l’iscrizione riportata sull’ampolla, di elegante forma scrotale, contenente l’amaro dei frati der Monte. Passionisti che da secoli, con passione ed ispirati dall’Alto, preparano un’infusione alcoolica di erbe naturali dal gusto divino, dal sapore celestiale e dall’aroma angelico. Di grandi proprietà digestive e lassative, l’Amaro Argentarium oltre ad essere molto apprezzato da turisti e fedeli che si recano in visita nel suggestivo convento, è gradito anche da schiere di rosarianti che, in ritiro spirituale ed estenuate dalle lunghe litanie, vengono allietate e rinvigorite dalla somministrazione della tonificante bevanda, innalzando al Cielo, con nerbo e vitalità rinnovati, canti e laudi per la maggior gloria dell’Ente Supremo.
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| Taralla, colui che giammai traballa |
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