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poverannoi
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Inserito il - 12/03/2012 : 13:40:13
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Incredibile ma vero, prima , con il patto di stabilità, i comuni in attivo non potevano spendere; ora i soldi che hanno in attivo non possono tenerli presso la propria cassa, tesoreria comunale, ma li devono versare in quella dello stato. Così ogni volta che gli servono i soldi devono chiedere, per favore, il permesso allo stato. Non solo, ma gli enti che hanno fatto degli investimenti, a meno che non siano bot o cct(insomma roba dello stato), devono disinvestire e styrasferire le somme allo stato; e per tutto questo ci sono pure delle scadenze: il 50% entro il 29.02.2012 e il resto entro il 16.04.2012. Questo in linea generale, non stò a tediarvi con altri particolari, ma il succo è questo il comune è in attivo e, invece di premiarlo, gli si toglie la disponibilità diretta dei soldi della comunità locale, che verranno custoditi dallo stato centrale. Al Nord i comuni si stanno già organizzando per un disobbedienza fiscale, e dal loro punto di vista mica hanno torto "alla faccia del federalismo fiscale". Ma tutto questo è passato inosservato inquanto si trova nel decreto legge ni 1 del 24 gennaio 2012 "Disposizioni urgenti per la concorrenza, lo sviluppo delle infrastrutture e la competitività", che non c'entra niente con quanto sopra; ma se si legge l'art. 35 comma 8 e 9, dello stesso, si parla delle casse degli enti virtuosi. Come diceva il mi babbo: il comune deve sempre essere in pareggio, anzi un pò in sotto sarebbe meglio; e se lo stato, che è in crisi si piglia i soldi in più? poi chi li ridà al comune?. P.S. la somma prevista si aggira intorno agli 8 miliardi e 600 milioni di euri.
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