|
Dino
Amministratore
    
    

Utente Valutato:
 |
Inserito il - 29/09/2012 : 19:57:46
|
Dal Web
Tanto va la gatta al lardo che ci lascia lo zampino:
Il social network blu si è trasformato in una vera e propria arma di distrazione. Questo avrà pensato una dipendente di un’azienda commerciale del Padovano che ha perso il lavoro per il troppo tempo speso davanti al pc. La giovane 30enne aveva funzioni e responsabilità di livello medio-alto.
Era diventata una dipendenza dai social network (Facebook e non solo). Passava le serate in ufficio e spesso ci andava anche di sabato mattina.
L’avvocato Patrizio Bernando, che ha seguito la vicenda per conto dell’impresa, ha dichiarato: “Il problema con la dipendente è emerso nel 2011. Si era registrato un evidente calo della produttività della dipendente”.
E ancora: “Quella della perdita di tempo in orario di lavoro causa social network è davvero la frontiera più attuale nelle controversie tra aziende e dipendenti per ragioni telematiche. All’imprenditore, che si perdano cinque minuti chiacchierando su Skype o Facebook, può anche interessare poco. Se però la cosa assume una dimensione differente, è chiaro, il peso è diverso”.
A fronte del licenziamento, l’azienda si è impegnata a corrispondere all’ex dipendente una specie di buona uscita, pari ad un tot di mensilità.
|
|
|
 |
|
Regione Toscana ~
Prov.: Grosseto ~
Città: Porto S. Stefano ~
Messaggi: 61866 ~
Membro dal: 29/06/2004 ~
Ultima visita: Ieri
|
|