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amerigo
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Inserito il - 02/02/2009 : 23:41:47
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AVELLINO (Reuters) - Contro l'immigrazione clandestina non si deve essere buonisti, ma "cattivi, determinati ed affermare il rigore della legge". A dirlo oggi è il ministro dell'Interno Roberto Maroni, intervenendo ad Avellino in un incontro del governo con la popolazione, ricordando poi che non esiste un'emergenza sicurezza perché il numero dei reati è in calo. Un'affermazione, quello del ministro che ha subito provocato la reazione del Pd, che ha invitato Maroni a misurare le parole. "La sicurezza non è un'emergenza. Dove esiste un'emergenza è sull'immigrazione clandestina", ha aggiunto il capo del Viminale. "Siamo stati accusati, il mio partito (la Lega nord, ndr) in particolare, di fare discorsi da osterie padane. Queste accuse sono arrivate dai buonisti di turno, ma io penso che per contrastare l'immigrazione clandestina e tutto il male che porta non bisogna essere buonisi ma cattivi, determinati e affermare il rigore della legge". Il tema dell'immigrazione clandestina è da tempo al centro di dibattiti e polemiche. La scorsa settimana, un migliaio di immigrati irregolari del centro di prima accoglienza di Lampedusa ha manifestato insieme agli abitanti del posto contro la decisione del governo di creare sull'isola un centro di identificazione ed espulsione dei migranti. Dieci giorni fa, Maroni ha detto che il governo punta a completare entro la fine di febbraio il piano dei rimpatri per i cittadini che non hanno i requisiti per restare in Italia. "Per affermare il rigore della legge non bisogna essere né buoni né cattivi, bisogna esser seri dando alle forze dell'ordine gli strumenti necessari e cessando la propaganda", ha detto in un comunicato Andrea Orlando, portavoce del Partito democratico. "Di questi giorni in cui la cattiveria non manca, pensiamo al tragico episodio di Nettuno, dal ministro Maroni ci aspettiamo più misura nell'utilizzo di parole che possono essere pericolose". "Fonte Yahoo notizie del 02.02.2009"
Poi ci meravigliamo se in Italia avvengano casi di razzismo.
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