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carlob
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Inserito il - 21/02/2009 : 15:03:08
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Sarà che a me la parola "Ronda" rievoca passate consuetudini preoccupanti da parte di persone che mettevano in atto comportamenti che non avevano niente a che vedere con la sicurezza, ma il recente decreto varato dal governo mi crea inquietudine. Credo anche che sia un provvedimento che è in contrasto con quanto dichiarato sia dal presidente della Camera Gianfranco Fini che ha messo in guardia dall'equazione 'immigrati-criminali', sia dal presidente del Senato che ha condannato il farsi giustizia da soli. Che senso ha dunque creare delle squadriglie di volontari per salvaguardare la sicurezza dei cittadini? Se sono infatti gruppi di volontari significa che chiunque, senza nessun requisito o preparazione particolare, può farne parte. Anche chi per esempio per una sentenza sbagliata che lo ha visto vittima di una ingiustizia, voglia dare sfogo alla propria rabbia nei confronti di alcune persone, riversandola poi magari verso chi non ha nessuna colpa se non quella di appartenere alla stesso gruppo di appartenenza. Ed è infatti l'appartenenza che crea i più insensati pregiudizi di ogni genere che si trasforma in un ostile intolleranza. E le ronde possono in questo caso diventare il canale di sfogo di tali "incomprensioni" sociali, gravemente giustificati e istituzionalizzati. Non sarà, infatti, facile stabilire se le varie azioni repressive messe in atto dalle ronde siano legittime oppure no essendo stati comunque autorizzati dalle istituzioni.
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