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pdargentario
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Inserito il - 30/07/2009 : 14:22:25
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Fin dal loro insediamento, i nostri amministratori non si sono mai resi molto disponibili all’ascolto delle minoranze politiche dell’Argentario sostenendo presuntuosamente di saper svolgere il proprio ruolo meglio degli altri e di voler prestare attenzione direttamente alla voce dei cittadini. Tranne però quando, in difficoltà, hanno sostenuto di non avere ricevuto nessuna proposta dagli avversari, seguendo la strategia politica nazionale del PDL. E, sempre seguendo questa linea, hanno deciso di mettere in atto una disinformazione sullo stato della loro amministrazione.
Sotto l’ombra delle appariscenti palme del lungomare si celano infatti molte “dimenticanze” e irregolarità di gestione della cosa pubblica. In primo luogo le palme, costate alla cittadinanza più di 300.000 euro, sono state realizzate attraverso i fondi della regione toscana stanziati non per il decoro urbano, come vanno sostenendo alcuni incaricati comunali disinformati, ma per provvedimenti riguardanti la zona portuale del Comune di Monte Argentario. Quella di spendere tutti questi soldi per il lungomare è dunque una scelta della nostra amministrazione. Si sarebbero potuti usare infatti anche, per esempio, per la sistemazione dei bagni pubblici, per le banchine dei porti o per altre opere simili. E mentre la piazza e il lungomare, a detta di alcuni amministratori, finalmente hanno un nuovo volto, ci si dimentica che il nostro comune ha altri confini. Se ci spostiamo da questa piccola zona del nostro comune troviamo uno stato di totale abbandono. Grazie soprattutto alla segnalazione dei cittadini, la cui voce, come dicevamo, il comune sostiene di tenere in grande considerazione, è stata ripetutamente denunciata l’inefficienza del servizio dei rifiuti di cui siamo costretti a pagare un aumento immotivato; il manto stradale in condizioni pietose, privo del rifacimento della segnaletica orizzontale; uno stato di confusione totale, anche tra i responsabili, a riguardo dei nuovi bollini di permesso sosta per i residenti; cantieri in spazi pubblici frequentati, aperti durante la stagione di maggior affluenza turistica con cataste di mattonelle lasciate per giorni in bella mostra; per non parlare di uno strano episodio, senza precedenti, di presunta appropriazione di lastre di granito da una strada provinciale per terminare dei lavori in piazza. L’ultima disinformazione riguarda poi lo stato del regolamento urbanistico e del piano regolatore del porto di P.S.Stefano. Mentre sulla capacità di un rapido completamento del primo questa amministrazione ha illuso i cittadini durante la scorsa campagna elettorale, sullo stato del secondo siamo ancora in alto mare a confronto del vicino Porto di Talamone che continua a procede a pieno ritmo.
Siamo sicuri che va tutto bene?
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