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dellolivo
Utente Attivo
  

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Inserito il - 03/09/2010 : 13:24:54
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Stò seguendo la diretta web della protesta dei precari alla politica di questo governo , un verò è proprio grido d'allarme , speriamo non resti inascoltato
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_io_
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Utente Valutato
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Inserito il - 03/09/2010 : 14:09:53
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Tu stai seguendo la diretta...._io_...se fossi un buon cronista, ti racconterei la differita... Quello che sta accadendo nelle scuole oggi, a pochi giorni dall' avvio dell' anno scolastico...è drammatico....per i tagli seguiti alla riforma e la conseguente riduzione del tempo scuola .... Mi unisco al coro di protesta dei precari...tutta la mia solidarietà...
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mapix
Utente Maestro
  
    

Utente Valutato
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Inserito il - 03/09/2010 : 16:09:01
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Quest'autunno lo prevedo molto caldo... e non c'entra niente il clima
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angioblue
Utente Master
    

Utente Valutato
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Inserito il - 09/09/2010 : 07:58:32
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Dal sito Edscuola.it molto interessante.......
Precari, la sinistra non c'entra di Fabio Luppino
Gelmini contando sulla scarsa memoria di politici e commentatori lancia slogan che non hanno alcun fondamento storico e anche politico. L’ultimo è il seguente: l’abnorme numero di precari è colpa della sinistra. Proviamo a spiegare quanto questa affermazione faccia a botte con la realtà delle cose. I precari della scuola hanno seguito lo stesso percorso del debito pubblico. Il rigonfiamento senza ritorno si ebbe nel decennio 1980-1990 che mai vide alla guida del governo un uomo di sinistra. Erano gli anni del pentapartito di Craxi, degli sfondamenti, dell’onda lunga, della magnifica epoca in cui si dilapidava il patrimonio pubblico e si fece raddoppiare il debito con pratiche che l’inchiesta Tangentopoli svelò nelle più trite degenerazioni. E a fare i ministri della Pubblica Istruzione si succedettero nell’ordine Valitutti (Pli), Bodrato-Falcucci-Galloni-Mattarella-Bianco-Misasi (tutti Dc).
Erano anche gli anni in cui si bandivano concorsi (quello alle Poste divenne leggendario) per cinquemila posti che, per motivi elettorali, vista la breve durata di alcuni esecutivi, venivano artatamente elevati a quindici-ventimila, anche se non servivano. Nella scuola, che ancora viveva della fase ascendente della generazione del boom della natalità (quelli degli anni sessanta) per le stesse ragioni, fu inventata, complice i sindacati, la doppia graduatoria per l’accesso alla professione insegnante. Nei primi anni ottanta bastava laurearsi in Lettere o in Matematica e si iniziava in pochi mesi a fare supplenze: i ragazzi erano molti, con tutto che la numerosità delle classi era elevata, ma l’altrettanto alto numero di aspiranti insegnanti aveva la possibilità di trovare una collocazione, precaria, ma con una garanzia di continuità negli anni. Nello stesso tempo l’accesso al ruolo avveniva solo per concorso: in quel decennio se ne fecero due, uno nell’85 e l’altro nel ‘90. Fare i concorsi costa. Il numero di professori che serviva per mandare avanti la scuola era enorme: lavoravano, ma senza abilitazione. Si decise, allora, invece di fare i concorsi ogni biennio, o ogni anno, di creare una graduatoria per anzianità: si chiese a chi aveva fatto anni di supplenza di portare certificati di servizio che lo attestassero e si creò una graduatoria, nota ormai da trent’anni come doppio canale, da cui nelle varie materie di insegnamento si iniziò ad attingere per le immissioni in ruolo. Così, il 50% di prof iniziò ad entrare nella scuola per concorso e l’altro 50% attraverso il doppio canale : quest’ultimi hanno ottenuto l’abilitazione «riservata» all’insegnamento, qualcuno anche mai.
La presenza di prof di oltre cinquant’anni ancora precari deriva da questa sanatoria-stortura. Trent’anni fa il numero di precari era molto minore. Ma con la fine degli anni ottanta le curve insegnanti-alunni iniziarono a divergere: i primi rimasero costanti, i secondi divennero sempre di meno. Sicché il numero dei precari aumentò paurosamente e per coloro che avevano superato il concorso gli anni d’attesa per l’immissione in ruolo divennero quasi biblici: quando si fece l’ultimo, quello del ‘99, le graduatorie di nove anni prima non erano affatto esaurite. E non lo sono oggi quelle di undici anni fa, tant’è che continuano ad arrivare telegrammi per contratti a tempo indeterminato a chi nel frattempo ha cambiato vita.
La politica, per peggiorare la situazione di persone che comunque ogni anno si sono messe a disposizione dello Stato, ci ha messo del suo. Usare il dato meramente matematico del numero di insegnanti per studenti come fa Gelmini, ma come negli anni precedenti hanno fatto Luigi Berlinguer o Padoa Schioppa, non ha alcun senso. Basta girare l’Italia, le migliaia di comuni con mille o duemila abitanti per rendersi conto cosa bisogna fare per garantire a tutti il diritto all’istruzione. Non solo. L’assenza di uno screening puntuale sulle reali necessità territoriali di prof, questa sì una urgenza federalista, ha fatto sì che a fronte di un numero scarso di laureati al Nord, anche per insegnare, ce ne continuasse ad essere uno sovrabbondante al Sud. Ed ecco che si spiegano le storie di persone che, da precarie, hanno girato l’Italia, da Sud a Nord e che adesso lo Stato vuole lasciare a casa. A dare l’ultimo colpo ci ha pensato la legge 133 Gelmini-Tremonti. Ma così si uccide la scuola e continua lo scaricabarile sui precari. _________________ http://www.edscuola.it
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| angioblue |
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guglielmo
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Inserito il - 09/09/2010 : 09:11:44
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Aumenta il numero degli alunno per classe con la conseguenza di maggior confusione e minor tempo e attenzione per gli alunni in difficoltà Taglio agli insegnanti per il sostegno, quindi maggior difficoltà per i diversamente abili . Aumento del numero dei diversamente abili per classe senza sostegno.
Bravi, proprio bravi..
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| pax et bonum |
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di prima mano
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Inserito il - 09/09/2010 : 17:21:18
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FIRENZE 15/09/2010.
PRIMO GIORNO DI SCUOLA DI CONTRASTO ALLA POLITICA SCOLASTICA. ASSEMBLEA SINDACALE
Di tutto il personale docente e ata di tutti gli ordini di scuola statale di FIRENZE E PROVINCIA INDETTA DA: flc cgil, cisl scuola, gilda-unams dalle 8.30 alle ore 12.30/saschall-firenze.
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| I BUOI CHE ARANO LA TERRA SONO LENTI, MA LA TERRA E' PAZIENTE. |
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dellolivo
Utente Attivo
  

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Inserito il - 09/09/2010 : 20:10:49
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E si proprio un autunno caldo
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mapix
Utente Maestro
  
    

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Inserito il - 09/09/2010 : 22:47:18
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Diciamo che anche questo rientra in tema "cinghia tirata". http://torino.repubblica.it/cronaca...sta-6888473/ e si meravigliano pure se la gente è incazzata?
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Giuliano
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Inserito il - 09/09/2010 : 23:33:25
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| mapix ha scritto: ... e si meravigliano pure se la gente è incazzata?
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...mmmhhh, sarà, ma a me la cosa puzza...
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| Solo due cose sono infinite: l'universo e la stupidità umana e non sono sicuro della prima. (Einstein) |
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mapix
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Inserito il - 10/09/2010 : 16:01:27
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La PUZZA (DI LETAME) che si avverte viene tutta dai "palchi".... (al momento regni dei VENDUTI e TRADITORI).
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dellolivo
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Inserito il - 13/09/2010 : 21:45:28
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"La scuola crolla, migliaia di precari a casa, classi ultranumerose, servizi dimezzati, disastro culturale plurimo, i leghisti che colonizzano gli istituti, la Gelmini che riesce a sparare p*****ate ad un ritmo umanamente insostenibile ("Ogni anno ci sono proteste", "Protestiamo anche contro i simboli della sinistra" - e quali sarebbero? La foto del Presidente e la Costituzione?), e sapete come apre il Tg1 il servizio sulla scuola, appena ricominciata in molte parti d'Italia? ............................... con i capricci dei GENITORI degli alunni che accompagnandoli a scuola fanno fatica a PARCHEGGIARE la macchina ... Mavaffanc**o va ..." Non è mia ma condivido in pieno
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Mauro
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Inserito il - 13/09/2010 : 22:22:43
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" La spesa per la scuola è l'ultima su cui dobbiamo risparmiare" F.D. Roosvelt.
.....
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_io_
Moderatore
   
    

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Inserito il - 14/09/2010 : 09:08:29
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Anche nel piccolo della nostra provincia...i tagli sono stati consistenti...monta la protesta dei precari rimasti a casa.... 
ISTRUZIONE-SCUOLA-FORMAZIONE
Grosseto Oggi davanti al provveditorato sit-in degli insegnanti senza cattedra #L’APPUNTAMENTO è fissato per le 15 di oggi. Dopo un appello via web, gli insegnanti precari di Grosseto si ritroveranno di fronte al Provveditoraro agli studi di via Damiano Chiesa per protestare sulla riforma Gelmini e sui tagli, che hanno contraddistinto anche la provincia di Grosseto, degli insegnanti che sono rimasti a casa dopo le nomine delle cattedre annuali: «E’ stata una proposta che è nata sul sito ’Orgoglio Precario’ che curo da qualche tempo a questa parte — ha detto Stefano Rosini, l’organizzatore della protesta — . Abbiamo deciso di incontraci di fronte al provveditorato per esprimere tutto il nostro sdegno non per il lavoro che in parte abbiamo perso — prosegue l’esponente dell’Italia dei Valori che si era candidatio anche al consiglio regionale — ma per i tagli alla cultura che il ministro Gelmini sta perpretando senza il minimo rispetto delle persone che lavorano». #
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angioblue
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Inserito il - 14/09/2010 : 14:10:17
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«La scuola è un diritto». Ah sì? «Sì, quindi le taglio i fondi» di Alessandro Capriccioli
http://www.unita.it/news/italia/103...glio_i_fondi
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| angioblue |
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gilda
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Inserito il - 14/09/2010 : 18:16:45
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E intanto domani a pss la scuola non inizia per tutti.Alle medie entreranno solo le sezioni b e dalle 9 alle 12.Per tutti gli altri il giorno dopo.Le proteste e le polemiche continuano.   
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angioblue
Utente Master
    

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Inserito il - 14/09/2010 : 18:27:58
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Anche all'Appetito non si sa se faranno lezione....
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| angioblue |
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