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IDV Argentario
Utente Normale


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Inserito il - 09/11/2010 : 15:42:20
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Il Congresso regionale di IDV, indipendentemente dall'esito e dal clima non troppo disteso, ha avuto il merito di rinvigorire lo spirito del partito, che continua nella sua evoluzione senza perdere il carattere che lo contraddistingue. Dall'intervento conclusivo del senatore Pancho Pardi, ottimo riassunto della linea e dei contributi di tutti, vediamo come l'IDV si ponga come partito che guarda al futuro, non come esperienza limitata al bisogno di una vera opposizione di cui soffriamo in questo periodo. Per questo bisogna mettere alla prova i giovani in progetti concreti, senza blandirli con false lusinghe per poi relegarli al ruolo di passacarte, di eterne promesse o, peggio, di spettatori senza voce in capitolo. Il partito deve manifestarsi anche come progetto di scuola di politica, in cui tutti imparino da chi ha ualcosa da insegnare, cooperando fianco a fianco in vere e proprie "campagne di trascinamento dell'opinione". Non bisogna limitarci alle ,pur importanti, raccolte di firme, o alla ,pur necessaria, partecipazione alle manifestazioni. Il nostro partito è differente e indispensabile in teoria e dobbiamo renderlo tale nella pratica, combattendo contro l'attaccamento alla poltrona, rimanendo lontani da affaristi e poteri forti. Non siamo un partito per tutte le stagioni, ed anche a sinistra dobbiamo distinguerci per la voglia di cercare l'alleanza con la gente, con le persone, non con questo o quel partito o movimento, la cui "asticella dei compromessi" sarà sicuramente molto più bassa della nostra. Non bisogna aprire a tutti,ma portare avanti una linea chiara con contenuti ed obiettivi precisi, a costo di essere gli unici a portarli avanti. Siamo l'unico partito che ha detto chiaramente no alla guerra non votando il rifinanziamento, cosi' come da soli ci siamo battuti per l'abolizione del vitalizio per i parlamentari. Siamo con la Fiom e non con Marchionne, contro il nucleare, contro le privatizzazioni dissennate, ma anche, ad esempio, gli unici ad aver detto chiaramente che arriveremo alle barricate pur di impedire situazioni future come un ipotetico Berlusconi in Quirinale...già è indecente nel ruolo che occupa oggi. E soprattutto dobbiamo occuparci del dislivello sociale in un Paese in cui il rapporto tra il salario degli operai e lo stipendio dei manager è in media 1 a 430 ! E dobbiamo seguire e sostenere l'operato dei nostri assessori regionali, donne come la Marzon, che si occupano di abusi e spaventano molto anche a sinistra perche non guardano in faccia nessuno. Anche qui all'Argentario ci siamo eccome,e lo dimostreremo presto, distinguendoci anche qui per chiarezza ed onestà intellettuale; lo faremo cercando di portare un contributo essenziale e concreto da confrontare con altri gruppi di sinistra lontani da interessi privati e da atteggiamenti utilitaristici, e con chi avrà il coraggio di non rimanere legato a scelte sbagliate fatte in passato.
I ragazzi del CIRCOLO
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