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di prima mano
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Inserito il - 09/09/2012 : 12:33:05
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### Giulio Sapelli, questo Governo per le imprese e' una catastrofe - INTERVISTA
Parla l'economista: "L'eccezione e' Passera, ma e' isolato" (Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 09 set - "Nessuno dice la verita', molto semplice: il governo Monti e', per questo Paese, una catastrofe." Giulio Sapelli, professore di Storia economica all'Universita' Statale di Milano, e' un eretico per definizione, che ama andare controcorrente. Ma e' anche un conoscitore profondo del mondo delle imprese, dell'economia industriale. Ecco perche' il suo j'accuse va tenuto in debita considerazione. "Tra 50 anni", spiega Sapelli, "il governo attuale rischia di essere ricordato come quello che ha deindustrializzato l'Italia." E conclude il giudizio con una affermazione altrettanto pesante: "Una politica talmente anti industriale nel nostro Paese non si e' mai vista." Non salva nessuno del governo attuale? "L'unica eccezione e' Corrado Passera, che va in direzione opposta, ma direi che e' isolato. Nonostante cio' sta facendo un buon lavoro, per certi versi buonissimo, soprattutto a sostegno delle piccole imprese e dell'occupazione. Perche' una condanna cosi' pesante? La politica economica e' l'esatto contrario di quella che sarebbe opportuna. Mi rendo conto dei vincoli europei, ma tutto ha un limite. C'e' un furore ideologico neo liberista e di austerity ad ogni costo inaccettabile. Il governo Monti sta facendo la stessa politica che farebbero i repubblicani negli Stati Uniti se vincessero le elezioni. Il risultato sarebbe disastroso, tale da spingere il mondo verso una spirale recessiva senza fondo. Sono stupito delle scelte di Monti anche perche', a livello europeo, teorizza posizioni diverse, arriva perfino a proposte neo keynesiane". Quali? "Per esempio quando chiede alla Banca centrale europea di comprare titoli di Stato dei Paesi in difficolta'. Una posizione identica a quella del presidente della Bce, Mario Draghi, un esponente del capitalismo nordamericano democratico. Una contraddizione evidente di cui, probabilmente, Monti neppure si accorge". Forse e' per la necessita' di riportare sotto controllo il debito pubblico italiano? "Non c'e' alcuna teoria economica valida e condivisibile che colleghi il debito pubblico alla recessione. Sono soltanto analisi superate di stampo neo classico. E' vero l'esatto contrario: proprio quando c'e' crisi occorre azionare la leva del debito pubblico". Fta- (RADIOCOR) 09-09-12 11:00:35 (0021) 3 NNNN
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