La giornalista Sudanese Lubna è stata liberata pochi minuti fa. I suoi amici giornalisti hanno pagato, contro la sua volontà, la multa che le risparmierà un mese di carcere (il carcere aveva sostituito la pena di quaranta frustate). Era stata condannata perchè portava i pantaloni in luogo pubblico. Altre settecento donne sono in carcere in Sudan per gli stessi motivi. Il coraggio della disobbedienza è per l'ennesima volta l'unica possibilità di far conoscere al mondo i problemi, i soprusi, le assurdità e tutto ciò che viene giocato sulla vita delle donne e non solo. Facciamo passa-parola perchè il tutto non si dissolva in un giorno.
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