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pietrolubrano
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Inserito il - 05/10/2009 : 12:31:16
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in attesa delle foto di fidel posso dirvi che piazza del popolo era gremita all'inverosimile...la folla era colorata, con tanti striscioni, palloncini, (più gente che al palio, si) tanti contenuti e presenze notevoli: Saviano, Marcorè, il corteo dei precari della scuola che ha raggiunto il palco, dal quale ha chiesto le dimissioni del ministro gelmini. Interventi importanti ed atmosfera di libertà...accanto a noi Sandro Ruotolo, acclamato dalla folla insieme allo staff di annozero al completo Santoro, Travaglio e Vauro...vere ovazioni per loro, freschi dei 7 milioni e mezzo di spettatori della puntata scorsa, e in procinto di dedicare la prossima puntata alle stragi di mafia-stato del 92-93, e da segnalare lo striscione : berlusconi 1816, gli studenti non dimenticano la p2. Saviano ha detto che potere e verità non vanno mai insieme, e che la strage di messina non è dovuta alla natura, ma all'uomo, alla cementificazione, alle mafie...presenti i farabutti del tg3, unico telegiornale libero rimasto...dal palco è stato fatto notare che il 70 per cento degli italiani decide chi votare guardando tg1 e tg5, interventi allarmati dall'estero e il 7 al parlamento europeo si parlerà del caso libertà di informazione in Italia...ottima figura, quasi come quelli del pd e dell'udc che non sono andati a votare contro lo scudo fiscale... un sorprendente Cristicchi ha cantato, oltre la bellissima canzone censurata sul g8 di genova del 2001 "Genova Brucia", anche un coro dei minatori di santa fiora, Volemo le bambole, in onore al premier e alle sue escort, oltre ad esordire con : c'è da spostare una escort bionda targata bari...insomma tanti spunti di riflessione e tantissime persone(più di 300000, ovviamente per la questura 60mila... Roma bloccata, manifestazione più che riuscita.... domani il verdetto del csm sul lodo alfano. Grazie e a presto! pl
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Pietro Lubrano
"Prima ti ignorano. Poi ti deridono. Poi ti combattono. Poi vinci" M.Gandhi |
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angioblue
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Inserito il - 05/10/2009 : 13:49:37
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grazie Pietro !
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| angioblue |
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apollonia
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Inserito il - 05/10/2009 : 14:36:04
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Grande Pietro....grazie per l'esauriente commento 
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un uomo che non legge non può ritenersi libero, perchè è schiavo volontario dell'ignoranza |
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pietrolubrano
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Inserito il - 07/10/2009 : 14:41:44
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C'è un Paese migliore da www.arci.it
Una folla grande oltre ogni previsione ha manifestato a Roma per la libertà d'informazione. Che fossero sacrosante le ragioni di quella protesta l'hanno confermato i telegiornali della sera trattando la notizia con censure e manipolazioni indecenti, fino all'editoriale sconcertante del direttore del Tg1, perfetto esempio di informazione di regime. Quando si usa la tv pubblica come strumento di propaganda al servizio di una sola parte politica c'è un vero rischio per la democrazia. Quella piazza spaventa e irrita così tanto il Governo perché ha rappresentato un fatto politico, la mobilitazione popolare più imponente da molti mesi. Coi giornalisti c'erano partiti d'opposizione, sindacati, associazioni. E soprattutto tanta gente comune che aspettava solo di avere un'occasione di gridare la propria indignazione per le condizioni in cui versa il Paese, non solo l'informazione. Era l'indignazione di vivere in un'Italia in cui bastano due giorni di pioggia per seppellire una città e decine di vite umane grazie allo scempio del territorio perpetrato in nome degli affari privati e dell'incuria pubblica; l'indignazione verso uno Stato che premia gli evasori fiscali e viene a patti coi mafiosi, ma mostra il pugno duro verso i migranti; l'indignazione verso leggi moralmente aberranti e giuridicamente inconcepibili che versano veleno sulle città fomentando l'odio sociale e il razzismo. In Piazza del Popolo c'erano cittadini disgustati da un dibattito pubblico in cui conta solo chi urla più forte e non ciò che si dice, stufi di un'informazione che addormenta le coscienze raccontando un Paese diverso da quello reale, stanchi di essere spettatori passivi e docili sudditi. Era una delegazione di massa del tessuto più vitale della società italiana, quello che ha cura dell'ambiente, dei diritti sociali e civili, della legalità, che anima mille buone pratiche di cittadinanza, e che per questo esige di sapere e capire, scegliere, partecipare. è il Paese che sa ancora indignarsi e non intende rassegnarsi, che fatica per andare avanti, ma è già migliore di quello che ci raccontano
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Pietro Lubrano
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