Oggi il nostro presidente del Consiglio ha lanciato un ennesimo attacco alla scuola pubblica italiana e ai suoi insegnanti. Ha detto : "Libertà vuol dire avere la possibilità di educare i propri figli liberamente, e liberamente vuol dire non essere costretti a mandarli in una scuola di Stato, dove ci sono degli insegnanti che vogliono inculcare principi che sono il contrario di quelli dei genitori"... ..."le scuole pubbliche sono pericolose"
Si è vero, le scuole pubbliche sono pericolose MA SOLO perchè cadono a pezzi visto che non si fa la manutenzione ! Non sono sicure perchè non hanno le scale di emergenza, non sono sicure perchè non c'è sufficiente sorveglianza visto la riduzione del personale. Se non sono sicure è tutta colpa dello stato e delle amministrazioni locali che continuano a tagliare i fondi necessari al funzionamento e non certo per colpa degli insegnanti che nonostante tutte le difficoltà continuano a svolgere con passione il loro lavoro. Ma dove sono questi insegnanti che "inculcano" principi contrari ai genitori? Ma li avete visti? Ma li avete incontrati? Comunisti travestiti da insegnanti che divorano bambini! Ma basta ! Basta ! Consigliare ai genitori di andare nelle scuole private...e tutti quelli che non arrivano a fine mese come se la pagano la salata retta? Ma siamo sicuri che le scuole private siano migliori? Io ho i miei dubbi.... Certo che è facile parlare male di una scuola pubblica ridotta all'osso, martoriata, distrutta, e consigliare la scuola privata... La scuola DEVE ESSERE PUBBLICA E PER TUTTI come sancito dalla nostra Costituzione. Ma già, per alcuni la Costituzione, le leggi, le regole, non valgono
SCUSATE LO SFOGO....
Costituzione Italiana Articolo 33 L'arte e la scienza sono libere e libero ne è l'insegnamento.
La Repubblica detta le norme generali sull'istruzione ed istituisce scuole statali per tutti gli ordini e gradi.
Enti e privati hanno il diritto di istituire scuole ed istituti di educazione, senza oneri per lo Stato.
La legge, nel fissare i diritti e gli obblighi delle scuole non statali che chiedono la parità, deve assicurare ad esse piena libertà e ai loro alunni un trattamento scolastico equipollente a quello degli alunni di scuole statali.
E` prescritto un esame di Stato per l'ammissione ai vari ordini e gradi di scuole o per la conclusione di essi e per l'abilitazione all'esercizio professionale.
Le istituzioni di alta cultura, università ed accademie, hanno il diritto di darsi ordinamenti autonomi nei limiti stabiliti dalle leggi dello Stato. Art. 34 La scuola è aperta a tutti.
L’istruzione inferiore, impartita per almeno otto anni, è obbligatoria e gratuita.
I capaci e meritevoli, anche se privi di mezzi, hanno diritto di raggiungere i gradi più alti degli studi.
La Repubblica rende effettivo questo diritto con borse di studio, assegni alle famiglie ed altre provvidenze, che devono essere attribuite per concorso.
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Purtroppo queso abbiamo e c'è lo dobbiamo tenere , è iniziata la campagna elettorale , chiaro messaggio alla sua parte politica . Sappiamo benissimo che ci sono persone nella scuola pubblica fantastiche , e che grazie anche a loro , forse avremo una generazione migliore , se solo riuscissimo a spegnere i televisori.
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Ahahahah!!! poi ha pure detto che nella scuola pubblica non si insegna la moralità!! Certo che ha una faccia di bronzo clamorosa, epocale!!!! Bravo Sylvio, come he detto qualcuno, per merito tuo siamo su tutti i carri di Carnevale del mondo!!!!
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Ha ragione: nella scuola non si insegnano i princìpi che vorrebbero le famiglie: forse qualcuno dovrebbe spiegargli che i princìpi e i valori che la maggior parte delle persone spera siano trasmesse ai figli, sono leggermente differenti dai suoi...
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Ahahahah!!! poi ha pure detto che nella scuola pubblica non si insegna la moralità!! Certo che ha una faccia di bronzo clamorosa, epocale!!!! Bravo Sylvio, come he detto qualcuno, per merito tuo siamo su tutti i carri di Carnevale del mondo!!!!
ops è un problema di trascrizion e dei giornali: più che la moralità voleva dire l'amoralità
....e a proposito dei carir di carnevale, ai suoi tempi sarebbe uscita pure "La loffa".
PS x lalla: la donna che vanta...è che sei la settimana enigmistica?
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UN POSTO DOVE E RIMASTA UN POCO DI LEGALITA'....IERI HO SENTITO CHE VOLEVA METTERE MANO ALLA COSTITUZIONE ..MI VENGONO I BRIVIDI !!!! Riporto una frase di GIGURTA (120 a.c) re di Numidia "a Roma non c'è nulla che non sia in vendita".... calza?? by by
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Se l'imputato dà lezioni su scuola e famiglia Ma cosa ne sa Berlusconi della scuola e della famiglia italiana? Fabio Luppino
Ma cosa ne sa Berlusconi della scuola e della famiglia italiana? Il premier imputato per concussione e prostituzione minorile si è ieri permesso un giudizio, a suo dire esemplare: gli insegnanti di Stato inculcano cose diverse dai valori familiari. Lo disse nel ‘94 per svilire la scuola pubblica in nome della libera scelta; lo ripete ora, quando, grazie a lui e Gelmini, lo sfascio dell’istruzione è quasi compiuto. Nessun paese occidentale ha così drasticamente disinvestito nel settore come ha fatto, invece, l’Italia in questi ultimi due anni e mezzo. Anzi, i bilanci degli altri hanno visto crescite consistenti sul Pil, malgrado la crisi. Gli insegnanti italiani hanno cercato di mantenere un livello di dignità, con un lavoro invisibile e appunto vilipeso. Cosa ne sanno Berlusconi e Gelmini a quante e a quali problematiche deve provvedere un docente quotidianamente? La scuola pubblica implica un dovere etico, il rispetto di determinati principi, vincoli, la Costituzione per esempio. Quando il premier contrappone la pubblica alla privata (molto ben finanziata dalla Destra) non sa di cosa parla, perché in questi anni la qualità dell’istruzione a pagamento è irrimediabilmente affondata, avendo alla base spesso solo il profitto, la promozione facile e in molti casi l’inquadramento in nero del corpo docente. Berlusconi offende lavoratori (un milione) che in altri paesi europei godono della massima considerazione: per Francia e Germania con l’istruzione di Stato si costruisce il futuro, per il nostro premier è una perdita di tempo e anche dannosa. Chiedesse ai genitori con figli studenti, in quale contesto si lavora, grazie ai colpi di accetta di questi anni. Solo il buonsenso di tutti nonfa scoppiare rivoluzioni. Siamo al secondo quadrimestre. Il primo se n’è andato con questi scenari, che invitiamo il premier a verificare di persona. Taglio di fondi per i supplenti («ho solo 5mila euro per tutto l’anno, cioè nulla», raccontava un preside in settembre) con conseguente accorpamento quotidiano di bambini e ragazzi in altre classi, cosicché vengono privati dell’ora di lezione tutti; abolizioni di ore di laboratorio; aumento di ragazzi per classe, spesso oltre i trenta; diminuzione degli insegnanti di sostegno con conseguente perdita d’istruzione per gli alunni con handicap e per tutti gli altri; incremento del contributo volontario a carico delle famiglie (in teoria le famiglie si potrebbero rifiutare di pagarlo, spesso cifre intorno ai 100-120 euro, ma se lo facessero negli istituti dei loro figli non ci sarebbero né la carta igienica né quella per le fotocopie). Tacendo del meno latino, meno lingue, meno italiano, meno matematica nel primo anno della riforma Gelmini anche per le superiori. Non solo i docenti: siano anche le famiglie ad indignarsi per l’ennesima mortificazione.
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guardando il comizio svolto nella sede di quella associazione tutti i presenti compresa la ministro dell'istruzione hanno applaudito con vigore comunque non vi arrabbiate molto ha smentito dando la colpa ad altri che strumentalizzano le sue barzellette
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se nulla potrà far che si rinnovi all'erba il suo splendore e rinverdisca il fiore della sorte funesta noi ci dorrem ma più saldi in petto godrem di ciò che resta (dal film splendore nell'erba)
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Tanto ce lo teniamo minimo altri 3 anni... e gli faremo fare molti altri danni... prima che i suoi servitori diverranno i suoi fatali malanni... e a tanti lisammillanni... che un popolo smetta di adularlo come un dongiovanni... e che di nuovo in "famiglia" l'Italia intera lavi i suoi panni... come si fa con i tiranni... che ai popoli procurano solo illusioni, guai ed affanni... tutto ciò che ci somministra prima o poi bisogna che se lo tracanni...
.... olè
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