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Sinistra Ecologia Libertà
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Inserito il - 13/12/2011 : 15:02:30
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Gli iscritti e simpatizzanti di Sinistra Ecologia e Libertà di Monte Argentario si sono incontrati per approfondire e discutere in merito alla manovra del governo Monti e sulle ripercussioni che i provvedimenti presenti nel decreto-legge rischiano di creare nel tessuto socio-economico del promontorio. Un intervento quello del nuovo governo che, stile a parte, presenta pochissimi tratti di discontinuità rispetto al precedente e nessun elemento di redistribuzione della ricchezza. In Italia, come ha sottolineato pochi giorni fa l’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico, la diseguaglianza tra i redditi più elevati e quelli più bassi cresce, e resta ben al di sopra della media dei Paesi occidentali. E nonostante le proclamate, ma non attuate, intenzioni di “equità” la manovra produrrà proprio l’effetto, anche all’Argentario, di aumentare la forbice tra ricchi e poveri. In particolare l’eliminazione dell’adeguamento delle pensioni medio basse al costo della vita rappresenta un elemento di grosso rischio per la tenuta sociale del nostro territorio dove tra l'altro, a causa della scarsità delle opportunità lavorative per le nuove generazione, le pensioni rappresentano fonte di sussistenza di interi nuclei famigliari. Altro elemento di preoccupazione riguarda l’innalzamento dell’età pensionabile indiscriminatamente e per tutti: provvedimento che all’Argentario, in alcuni settori come l’edilizia e la cantieristica, può accrescere seriamente il rischio di infortuni sul lavoro. Anche l’ICI sulla prima casa così come proposta appare un tributo iniquo da adeguare necessariamente con dei livelli di esenzione per le categorie più basse. Unico elemento positivo è che almeno nel nostro territorio la cosiddetta IMU possa permettere di far pagare i tanti finti residenti che, a causa di una normativa imperfetta e soprattutto del mancato controllo, per anni hanno beneficiato di un’agevolazione non dovuta. Preoccupazione insomma per il futuro delle categorie più deboli del nostro territorio e soprattutto per i giovani i quali in questa manovra appaiano dimenticati. Si cerca infatti di raccattare i soldi dove è più semplice ed immediato, di far cassa ritardando la risoluzione dei problemi e rinviando ancora una volta il problema dello sviluppo e del progresso sociale. Il tutto ovviamente senza scontentare i grandi poteri industriali e finanziarie. Tant’è che ad esempio anche all’ultimo dei pensionati si impone di aprire un conto corrente per riscuotere una pensione da miseria. Eppure siamo convinti che un modo più giusto per recuperare le risorse esista. E ne sono convinti da tempo anche la maggior parte degli italiani che chiedono con insistenza un vero abbattimento dei costi della politica (vedi gli stipendi dei parlamentari più alti d'Europa), un ridimensionamento delle “folli” spese militari, una messa a gara delle frequenze tv, e soprattutto una tassa patrimoniale che faccia finalmente pagare i grandi patrimoni e le grandi rendite finanziarie e non più solo i ceti medio-bassi della nostra società. Ci auguriamo quindi che il Parlamento rappresenti il sentimento diffuso della gente e corregga sensibilmente una manovra che oggi appare forte con i deboli e debole con i forti. Sel Argentario
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